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Caso Segre: Dagospia sull’imbarazzante chiarimento di ”Repubblica”

CASO SEGRE: DAGOSPIA SULL’IMBARAZZANTE CHIARIMENTO DI ”REPUBBLICA” CHE NON CHIARISCE NULLA, TANTOMENO DOVE HANNO PRESO IL DATO DEI 200 MESSAGGI DI ODIO AL GIORNO (73.000 ALL’ANNO!!) SOLO CONTRO LA SENATRICE A VITA. ANZI AMMETTONO CHE NON ESISTONO STATISTICHE: ”OGNI ANNO SU TWITTER APPAIONO 15MILA MESSAGGI ANTISEMITI, MA NON ESISTONO RILEVAZIONI SU FACEBOOK, GOOGLE, INSTAGRAM E VK”. 15MILA MESSAGGI SU 2,35 MILIONI DI UTENTI TWITTER E 60 MILIONI DI ITALIANI È UNA BUONA NOTIZIA, PRATICAMENTE UN ERRORE STATISTICO. CHIARA FERRAGNI RICEVE PIÙ ODIO IN UN SINGOLO POST – PERSINO IL DEBUNKER PUENTE RICONOSCE CHE IL NUMERO 200 NON RISULTA DA NESSUNA FONTE


1. GLI INSULTI A LILIANA SEGRE E I NEGAZIONISTI DELL’ODIO: REPUBBLICA CONFERMA I DATI

Piero Colaprico per www.repubblica.it

l articolo di pietro colaprico su liliana segre
L’ARTICOLO DI PIETRO COLAPRICO SU LILIANA SEGRE

Per il solo anno 2019, non ancora terminato, quanti sono i messaggi sul web contro gli ebrei in Italia? Solo Twitter ne conta oltre 15mila. Non esistono al momento rilevazioni analoghe, che abbiano valore sociologico, su Facebook, Google, Instagram e Vk, dove la propaganda antisemita è frequentissima. Ma gli analisti concordano nel considerare questo fenomeno in crescita da anni nel nostro Paese. Inoltre, sempre in Italia, sono stati censiti oltre 200 profili Facebook antisemiti.

Ieri un articolo di Termometropolitico, ripreso da Dagospia, ha messo in dubbio i dati pubblicati da Repubblica il 26 ottobre: ogni giorno Liliana Segre, superstite e testimone dell’Olocausto, riceve in media duecento messaggi d’odio. “Mi chiedo perché non sia crepata insieme a tutti i suoi parenti”, è questo il tono degli insulti rivolti quotidianamente alla senatrice a vita. Secondo il sito, che cita il rapporto dell’Osservatorio Antisemita, “gli episodi di antisemitismo sono 197 all’anno, non 200 al giorno”. Dunque per Dagospia e per i giornali di destra, Repubblica avrebbe inventato un’emergenza, che poi si sarebbe in qualche modo autoavverata, visto che a causa di questo clima a Liliana Segre è stata assegnata la scorta.

DATI OSSERVATORIO ANTISEMITISMO
DATI OSSERVATORIO ANTISEMITISMO

Dunque facciamo chiarezza: i 197 episodi di antisemitismo resi pubblici non hanno nulla a che vedere con quanto accade sul web, e dipendono da segnalazioni varie di singoli fatti, che vanno dallo sputo alla scritta sul muro. I nostri dati si riferiscono appunto ai messaggi d’odio sui social network: 200 al giorno sono quelli verificati, e anzi potrebbero essere molti di più.

C’è poi il tema di fondo, che non si può sottovalutare o nascondere, e che riguarda l’allarme che c’è in Italia per l’antisemitismo e quanto sia crescente. A Liliana Segre, scampata al campo di sterminio, è stata riservata una valanga, anzi varie valanghe di odio, da parte di gente comune e da parte di organizzazioni neonaziste e neofasciste. Se questo sembra normale, è evidente che più di qualche cosa non funziona nel dibattito politico e sociale di questi tempi.

2. MA ”REPUBBLICA” QUALI DATI CONFERMA, SE AMMETTE CHE NON CI SONO STATISTICHE? SIAMO BASITI, NOI NON NEGHIAMO L’ODIO, NEGHIAMO CHE I LORO NUMERI SIANO CORRETTI

DAGO-RISPOSTA:

Restiamo senza parole di fronte all’ennesimo chiarimento che non chiarisce nulla di ”Repubblica”. Ricapitoliamo:

l articolo di pietro colaprico su liliana segre
L’ARTICOLO DI PIETRO COLAPRICO SU LILIANA SEGRE

Il 25 ottobre (online) e il 26 ottobre (sul cartaceo) appare un articolo di Piero Colaprico dal titolo: ”Antisemitismo. ‘Liliana Segre, ebrea, ti odio’. La senatrice a vita riceve 200 messaggi online di insulti al giorno”.

Nel testo si cita espressamente il rapporto dell’Osservatorio Antisemitismo, che ogni anno raccoglie gli episodi più gravi; il numero dei 200 insulti ”che ogni giorno partono” verso la senatrice Segre, secondo ”Repubblica”, è nel rapporto.

l articolo di pietro colaprico su liliana segre.
L’ARTICOLO DI PIETRO COLAPRICO SU LILIANA SEGRE.

200 moltiplicato per 365 giorni all’anno fa 73.000.

Settantatremila post annuali contro una donna sopravvissuta all’Olocausto che fino a poco tempo fa (e sicuramente fino alla nomina a senatore a vita nel gennaio 2018) era sconosciuta ai più, non ha social network, e per sua stessa ammissione non aveva idea di essere al centro dell’odio online: ”nemmeno lo sapevo, l’ho appreso anche io dai giornali” (intervista a Paolo Colonnello su ”la Stampa” del 1 novembre 2019).

Un numero che ovviamente ha sconvolto il mondo politico, e scatenato la reazione di tutti, dal Presidente del Consiglio ai presidenti di Senato e Camera, migliaia di giornalisti e persone comuni. che hanno espresso solidarietà e repulsione davanti a una statistica così scioccante.

DATI OSSERVATORIO ANTISEMITISMO
DATI OSSERVATORIO ANTISEMITISMO

Da lì, inutile ripeterlo, centinaia di dichiarazioni, mobilitazioni, il disegno di legge sulla cosiddetta ”Commissione Segre” che passa al Senato, Franceschini che ripristina i 25 milioni di euro al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, infine l’inquietante capitolo dell’assegnazione della scorta.

Arriviamo a oggi: un collaboratore di ”Termometro Politico” ha preso in mano il suddetto rapporto annuale e non ha trovato traccia dei 200 messaggi al giorno. Si parla di 197 episodi (nel 2018) che, nonostante quello che incredibilmente ancora scrive ”Repubblica”, si riferiscono anche al web: 133 tra Facebook, Twitter, Youtube, VK.

episodi antisemitismo 2018 osservatorio
EPISODI ANTISEMITISMO 2018 OSSERVATORIO

È chiaro che questo numero non esaurisce l’odio online contro gli ebrei, ma esaurisce quello monitorato dall’Osservatorio, unica fonte citata da Colaprico nel suo articolo. Quindi ci siamo chiesti anche noi: DA DOVE VIENE IL NUMERO 200?

Ieri abbiamo ricevuto una risposta bizzarra, in cui per trovare una pezza d’appoggio si citava un articolo del ”Fatto Quotidiano” su Liliana Segre dell’ottobre 2018 (un anno fa). Ma non era l’articolo a svelare l’arcano dei 200, bensì serviva a dimostrare che su Twitter, sotto all’articolo, c’erano centinaia di commenti, tra cui molti insulti antisemiti. Quindi un dato che si riferisce a un singolo giorno.

Decisamente poco per giustificare la campagna scatenata un anno dopo.

Oggi, leggiamo su ”Repubblica.it” una nuova risposta in cui veniamo tacciati di ”negazionismo dell’odio”. Colaprico afferma (senza citare una singola fonte, un rapporto, un dato della Polizia postale, un virgolettato) che su Twitter, ogni anno, appaiono 15mila messaggi antisemiti e ammette che su Facebook, Google, Instagram e Vk NON CI SONO STATISTICHE. Allora di che stiamo parlando?

Dove sono i 73mila messaggi annuali SOLO CONTRO LA SEGRE?

In Italia ci sarebbero 2,35 milioni di utenti registrati su Twitter. Ipotizziamo che ogni twittarolo antisemita faccia 15 cinguettii all’anno sul tema (e ci teniamo bassi, in genere questi personaggi sono ossessionati), vuol dire che su quei 2,35 milioni ci sono mille antisemiti, lo 0,0016% della popolazione italiana. Ma è un numero rincuorante! Vuol dire che stiamo di fronte a una minoranza talmente piccola da rappresentare un errore statistico, altro che marea nera.

liliana segre con la scorta 1
LILIANA SEGRE CON LA SCORTA 1

Noi non stiamo negando l’odio. Stiamo negando che i numeri scritti da ”Repubblica” siano corretti, perché al momento hanno citato un solo rapporto, che da nessuna parte parla di 200 messaggi al giorno contro la senatrice Segre. L’unica cosa che sappiamo è che 10 giorni dopo l’articolo di ”Repubblica”, le è stata assegnata una scorta.

Al ministero dell’Interno non sono dei pazzi irresponsabili, e possono assegnare una scorta in 24 ore davanti a minacce concrete, dunque vuol dire che un vero pericolo per la signora non è esistito fino a una settimana fa. L’unica cosa che è cambiata, in questi giorni, è l’articolo di ”Repubblica”, che avrebbe fatto uscire dalle fogne i veri odiatori, quelli che fanno scattare l’azione dell’Ufficio centrale interforze per la sicurezza, l’organo che assegna le scorte. Qual è la causa e qual è l’effetto?

liliana segre by spinoza
LILIANA SEGRE BY SPINOZA

Aspettiamo altre risposte meno fumose.

Ps: una domandina. Dove sono i debunker d’Italia, i Puente, i Butac, le Valentine Petrini, le Valigie Blu, e gli altri sacerdoti del data journalism? Attendiamo verifiche anche tardive sui numeri che hanno monopolizzato il dibattito politico nelle ultime due settimane e che non trovano riscontri in nessun dato.

 

Aggiornamento: David Puente su Open ha pubblicato un articolo in cui stranamente non è né diretto né chiaro, e fa un lungo giro di parole per evitare di dire quello che abbiamo scritto qui sopra. In ogni caso, è costretto ad ammettere che il numero dei 200 messaggi al giorno NON ESISTE DA NESSUNA PARTE E NESSUNO LO HA MAI CERTIFICATO.